Posts Tagged ‘Traduzione’

Traduzione tecnica VS traduzione letteraria

giovedì, dicembre 9th, 2010

Tradurre da testi che sono distanti dal nostro mondo non soltanto dal punto di vista linguistico ma anche da quello culturale o temporale implica necessariamente un grande sforzo interpretativo. Lo scopo del traduttore è quello di cercare di portare il testo dalla lingua di origine alla lingua di destinazione in maniera tale da mantenere il più possibile inalterato il significato e lo stile del testo, ricorrendo, se e quando necessario, anche a processi di adattamento e interpretazione. Sul mercato del lavoro si è soliti distinguere tra due tipi di traduzione: la traduzione di testi tecnici e la traduzione letteraria; molto spesso queste due tipologie vengono considerate come nettamente distinte. Ma è davvero così o questi due settori possono coesistere tra loro? Prima di rispondere a questa domanda è necessario precisare ciò che li accomuna e ciò che li distingue.

La traduzione tecnica concerne documenti come: manuali, foglietti d’istruzione, note interne, verbali di processi, rapporti finanziari, e altri documenti destinati a un pubblico limitato o solitamente a coloro che sono implicati in tali documenti. Dal punto di vista del traduttore la difficoltà posta dalla traduzione di termini tecnici è doppia: da un lato, è necessario comprendere il significato per produrre una traduzione accurata, dall’altro, occorre valutare in quali casi sia preferibile aggiungere la spiegazione che manca nell’originale. Il traduttore tecnico fa parte di un settore che richiede continui investimenti in tecnologie e formazione, di fatto tradurre questa tipologia di testi non significa solamente trasporre un documento; il traduttore deve conoscere la materia oggetto di traduzione sia nella lingua straniera di partenza che nella propria lingua madre di arrivo. Offrire un servizio di traduzione di elevato standard qualitativo in settori tecnici non è quindi solo frutto di semplici conoscenze linguistiche.

La traduzione letteraria riguarda i romanzi, i poemi e altri generi nel dominio letterario, richiede delle attitudini di stilistica, una buona immaginazione e delle ampie conoscenze culturali. Per questo tipo di traduzione la sola conoscenza della lingua non basta, il traduttore letterario deve interpretare l’opera, restituire il senso originario e coinvolgere il lettore attraverso un linguaggio adeguato. Inoltre il traduttore letterario è soggetto a diritti d’autore, infatti questo tipo di traduzione, quale elaborazione creativa di un’opera dell’ ingegno originaria, forma oggetto di una tutela giuridica. I grandi traduttori letterari, indipendentemente dalla lingua, hanno una formazione molto esigente, studi letterari e universitari nella loro lingua di origine e nella lingua in cui traducono.

Possiamo dunque affermare che considerare il traduttore letterario e il traduttore tecnico come due figure distinte non è sbagliato, ma la scelta di contrapporli non è dovuta al fatto che i traduttori letterari siano oggi più importanti dei traduttori tecnici o vicecersa, ma alle diverse competenze acquisite e ai diversi settori in cui devono lavorare.

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Lingue Minoritarie in Europa

giovedì, novembre 18th, 2010

Nel 1992 a Strasburgo è stato concluso il trattato internazionale detto “Carta Europea per le lingue regionali e minoritarie“. Il trattato è nato dalla constatazione che in varie parti dellà Unione Europea vivono popolazioni autocnone che parlano una lingua diversa da quella della maggioranza. Infatti, si calcola che circa quaranta milioni di cittadini dell’Unione utilizzino una lingua minoritaria solitamente accanto alla lingua o alle lingue ufficiali del luogo.

L’Unione Europea riconosce nel 2009 23 lingue ufficiali. Esistono però lingue che non rientrano nella lista delle lingue ufficiali dell’Unione, eppure sono largamente diffuse, ancorché minoritarie. L’esempio più importante è il catalano, parlato da circa 7 milioni di persone in Spagna(dove è lingua ufficiale a livello regionale), in Francia e in Sardegna (Alghero). Grazie a questo tipo di riconoscimento ufficiale delle lingue in questione, in diversi Stati i documenti dell’amministrazione pubblica così come quelli legali sono vanno imprescendibilmente tradotti nelle lingue minoritarie. Per questo motivo molti appassionati cultori della propria cultura linguistica, si sono specializzati per offrire servizi di traduzione e interpretariato nella lingua minoritaria presa in questione.

Sul sito Eurolang vengono riportate al 2006 le seguenti:

  • albanese (Italia)
  • basco (Spagna, Francia)
  • bretone (Francia)
  • catalano (Spagna, Francia, Italia)
  • cornico(Regno Unito)
  • còrso (Francia)
  • frisone (Paesi Bassi)
  • friulano (Italia)
  • gaelico (Regno Unito)
  • galleser(Regno Unito)
  • galiziano (Spagna)
  • irlandese (Irlanda, Regno Unito)
  • ladino (Italia)
  • lussemburghese(Lussemburgo)
  • occitano(Francia, Italia)
  • sami (Finlandia, Svezia)
  • sardo (Italia)
  • siciliano (Italia)
  • sloveno (Italia, Austria)
  • sorabo (Germania)
  • svedese (Finlandia)
  • valenciano (Spagna)

La Carta evita di riportare uno specifico elenco di lingue e l’elenco è, per dichiarazione stessa di Eurolang, soggetta a futuri ampliamenti.

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Inglese e servizi di traduzione nell’epoca moderna

lunedì, novembre 1st, 2010

Ogniqualvolta ci si imbatta nel concetto di  imperialismo linguistico, non si può non pensare alla diffusione e allo strapotere della lingua inglese ai giorni nostri. Non a caso questa lingua così altamente competitiva in termini di numero di parlanti risulta essere prima lingua per circa 350 milioni di persone in tutto il mondo. Come se non bastasse, più di un miliardo e mezzo di individui sparsi nel mondo parla inglese come seconda lingua.

Ciò che fa di questo idioma un forte veicolo contemporaneo di comunicazione è dato non tanto dalla sua alta diffusione quanto dal prestigio di cui lo stesso gode. Difatti l’inglese è la lingua parlata  nel Pentagono, la lingua della politica internazionale, della tecnologia e della scienza, nonchè un onnipresente veicolo di comunicazione all’interno dell’immenso circuito Internet. (continua…)

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Se mi lasci ti cancello…se storpi ti schifo!

martedì, ottobre 26th, 2010

eternal sunshine of the spotless mindBuona parte dei titoli di film provenienti dall’estero viene spesso somministrata al pubblico italiano in lingua originale (film come “A beautiful mind“, “Ratatouille“), talvolta corredata di un sottotitolo esplicativo in italiano (“Crash; contatto fisico”, “Into the Wild; nelle terre selvagge”); molti sono invece i titoli di film che vengono tradotti in italiano stravolgendo (e non di rado deturpando) totalmente il significato del titolo originale.

Un caso eclatante in tal senso è rappresentato dal film “Eternal Sunshine of the Spotless Mind”, la cui traduzione letterale risulterebbe “Infinito splendore della mente candida”, ma che è invece conosciuto dal pubblico italiano col titolo “Se mi lasci ti cancello“, scelta che non richiama l’originale e altera la raffinatezza e l’impegno del film (vincitore tra l’altro di un premio oscar per la sceneggiatura originale nel 2005), facendolo apparire quello che non è, ossia una tipica e spensierata commedia americana. Il titolo inglese infatti è preso da un verso dell’opera Eloisa to Abelard (1717) del poeta inglese Alexander Pope, forse poco conosciuto in Italia, ma considerato uno dei maggiori del XVIII secolo.  Perchè questa distinzione, ma soprattutto perchè si opta spesso in favore di titoli che modificano sostanzialmente il senso del film, talvolta banalizzandolo? (continua…)

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Espressioni ed esclamazioni.

mercoledì, settembre 15th, 2010

punto interrogativoTalvolta può risultare utile sapere come rendere in una lingua straniera alcune espressioni ed esclamazioni che vengono spesso utilizzate nel linguaggio quotidiano, specialmente in conversazioni di tipo informale; allo stesso modo il procedimento inverso ci aiuta a riconoscere il livello semantico e pragmatico che viene impostato tra gli interlocutori.

Quella che proponiamo è una serie di parole ed espressioni comuni in lingua italiana con relativa traduzione in inglese. Le parole tra parentesi costituiscono la trascrizione fonematica e se lette direttamente come se fosse italiano, possono aiutare a pronunciare correttamente le corrispondenti frasi in inglese.

Perbacco! Accidenti!
Modi alternativi: Gosh! (gosh), Gee! (gi), Oh dear! (oudìar), My! (mài)

Mio Dio!
Modi alternativi: My goodness! (mài gùdnes), Oh myGod! (omaigòd), Good Lord! (gudlòrd)

Grazie a Dio!

Thank goodness! (thenk gùdnes)

Santo cielo!

Good heavens! (gudhèvnz)

(continua…)

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Finestre sul mondo, finestre per il mondo!

lunedì, agosto 23rd, 2010

I lavori di traduzione possono interessare i campi più disparati e i loro livelli più profondi. In informatica, spesso si ricorre alla traduzione di testi, manuali, software e molto altro ancora al fine di consetire la massima diffusione di questo genere id prodotti su scala mondiale. Il processo di traduzione mirato alla realizzazione di testi “performati” in base alle esigenze linguistiche e culturali del paese di destinazione finale prende il nome di localizzazione.

I diversi programmi e applicativi che esistono oggi in commercio sono con ogni probabilità la componente software che maggiormente viene investita dalla localizzazione, oltre ovviamente alla prassi sempre più comune di tradurre i siti web (specialmente quelli a carattere commerciale) in più lingue straniere. Si tratta fondamentalmente di un processo di traduzione dell’interfaccia utente da una lingua a un’altra e dell’adattamento della stessa in accordo alla cultura straniera a cui è destinata.

La localizzazione software può anche fare riferimento all’adattamento di un software da una cultura a un’altra. Durante la localizzazione alcuni riferimenti alla storia e ai costumi vengono sostituiti con equivalenti riferimenti locali che non modifichino il senso dell’originale.

Questi processi sono molto complicati e spesso richiedono sforzi particolari da parte dei team di sviluppo, per questo motivo molti di questi progetti vengono affidati ad aziende specializzate per diminuirne i costi.

La scelta di un partner adeguato risulta quindi essere di fondamentale importanza, dal momento che un sito internet o un software costituiscono una finestra sul mondo per un’azienda, e una finestra sull’azienda per il mondo.

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Traduzioni Giurate

lunedì, agosto 16th, 2010

Le traduzioni giurate (o asseverazioni) sono traduzioni che vengono rese ufficiali attraverso un giuramento fatto al tribunale, o dal giudice di pace o da un notaio.

La traduzione giurata è necessaria per la presentazione di documenti ufficiali alle autorità nazionali ed estere; si tratta di uno strumento di cui possono avvalersi gli avvocati per le ingiunzioni di pagamento o per le procure. Talvolta può risultare necessaria anche per il privato cittadino in riferimento a determinati atti amministrativi quali la conversione di una patente, il riconoscimento di un titolo di studio, l’acquisto della cittadinanza italiana, l’immatricolazione di un veicolo straniero (legge 4 gennaio 1968).

 

L’iter da seguire per diventare un traduttore giurato non è complesso. Presso ogni Tribunale esiste l’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (professionisti che affiancano il giudice nello svolgimento delle sue attività); in tale albo sono compresi anche i traduttori e interpreti. La procedura da seguire comprende varie fasi, la prima consiste nell’ iscrizione all’Albo. Una volta ricevuta la comunicazione di ammissione, è necessario pagare una tassa di iscrizione, e si avrà il diritto di inserimento ufficiale nell’Albo (di quella città e di quel Tribunale).

 Nel momento in cui arriva la convocazione da parte del tribunale, bisogna distinguere tra traduzione ed interpretariato. Se si tratta di interpretariato in aula occorrerà recarsi in Tribunale, nel giorno, all’ora e nella sala udienze specificata nella convocazione. Se il lavoro consisterà nella traduzione di documenti il testo da tradurre dovrà essere accompagnato dalla lettera d’incarico dove oltre ai dati del perito incaricato sarà specificato il tipo di testo, la coppia linguistica, la data di inizio e quella di termine della traduzione. In caso di necessità è possibile chiedere delle proroghe al giudice incaricato.   

Data l’importanza che ricopre l’asseverazione dei documenti ufficiali in ottica internazionale, è necessario seguire con la massima attenzione e cura sia la fase traduttoria che la procedura giuridica. Talvolta infatti i termini giuridici specifici nonchè l’iter da seguire possono variare in relazione al paese di destinazione finale del documento da tradurre, rendendo il processo di asseverazione estremamente complicato per i non addetti ai lavori. Fornire servizi linguistici di traduzione di alta qualità e a livello professionale, non può prescindere dal provvedere anche a questo genere di incarichi.

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Il colore della neve…

mercoledì, luglio 21st, 2010

Durante i primi anni del ‘900, il linguista statunitense Benjamin Lee Whorf condusse uno studio etnolinguistico sulla popolazione eschimese Inuit, che aveva lo scopo di mettere in evidenza quali siano le relazioni esistenti tra la lingua e la cultura di un determinato gruppo etnico. Dall’interpretazione degli studi di Whorf sembrò derivare che la quantità di parole che gli Inuit utilizzano per delineare il concetto di neve ammonti a svariate decine:

       
              tlapa     tlacringit     kayi    tlapat   klin    naklin    tlamo    tlatim    tlaslo    tlapinti  kripya   tliyel   tliyelin
                 blotla     pactla     hiryla    tlayinq    quinaya    slimtla    kriplyana      puntla    allatla    fritla   rotlana   skriniya     bluwid     tlanid    talini     priyakli   chiup    blontla    tlalman   tlalam    tlanip  protla   attlasotla    tlun   astrila    tlapi   krikaya    ashtla    huantla    tlan    depptla    trinkyi     tronkyin     shiya    katiyana    tlinro   nyik    ragnitlaakitla    privtla   chahatlin     chachat    krotla   tlayopi    truyi      tlapripta       carpitla    tla    gristla     MacTla    jatla   dinliltla     sulitlana      mentlana     ertla   kriyantli       hahatla   semtla  ontla    intla    shlim      warintla      mextla    penstla       hootlin   geltla    briktla         striktla    eroliyat    mortla    ylaipi     nylaipin     pritla   nootlin     mortla    ylaipi    nylaipin     pritla    nootlin   tlarin    motla    sotla       maxtla      tlarin    motla    sotla       maxtla       

 

Per il popolo eschimese la neve ha un significato particolare, quasi mistico. La neve rappresenta l’elemento principale regolatore del ciclo vitale; definire la neve riuscendo a distinguere con una sola parola se la neve é morbida, bagnata, ghiacciata, di una sfumatura di colore piuttosto che di un’altra, se serve per cucinare o per lavarsi, é di fondamentale importanza. 

Ulteriori studi e approfondimenti dimostrarono in seguito che fu un’errata comprensione della natura delle lingue polisintetiche a portare all’equivoco sulle parole che gli Inuit utilizzano per delineare il concetto di neve. In realtà, gli Inuit hanno solo un paio di parole-radice per “neve”: ‘qanniq-’ (‘qanik-’ in alcuni dialetti), che si usa perlopiù come il verbo nevicare, e ‘aput’, che significa neve come sostanza. Le parti del discorso, nella lingua inuit, funzionano in maniera molto diversa rispetto all’italiano, pertanto queste definizioni risultano parecchio fuorvianti.

Potremmo tradurre  ognuna delle parole qui sopra con la parola neve? Si

Ma quale parola di queste significa neve? Tutte.

Questo ci deve far rendere conto di come la traduzione sia un atto interpretativo ma anche culturale, conoscere una  determinata lingua a volte non basta per comprendere la cultura del popolo parlante.

“Un medesimo significato cambia secondo le parole che lo esprimono. I significati ricevono dalle parole la loro dignità, invece di conferirla ad esse. Bisogna cercare degli esempi.”  Blaise Pascal

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La traduzione interculturale

giovedì, luglio 15th, 2010

 Nella traduzione interlinguistica è di fondamentale importanza considerare gli aspetti interculturali del processo traduttivo. La lingua oltre ad essere un codice regolato da norme grammaticali e sintattiche, è anche, e soprattutto, il mezzo attraverso cui una comunità si esprime.

Malinowski, negli anni ’40, introduce due concetti fondamentali per lo studio della lingua: quello di contesto situazionale e contesto culturale. Le sue teorie sulla lingua derivano da studi che egli ha condotto sugli aspetti culturali della popolazione delle isole Trobriand in Melanesia. Si è reso conto che nel momento in cui i dialoghi degli indigeni dovevano essere tradotti in inglese, perdevano di significato. Tale perdita di significato era dovuta al fatto che la lingua veniva svincolata dall’uso concreto che i parlanti nativi ne facevano. Per rendere comprensibili i dialoghi degli indigeni ad un pubblico inglese era necessario corredare le traduzioni con commenti che rendevano chiaro sia l’ambiente circostante in cui si realizzano gli atti linguistici, cioè il contesto situazionale sia la cultura sottesa alla comunicazione, vale a dire il contesto culturale. Lo stretto legame tra lingua e cultura diviene centrale nel momento in cui si traduce una lingua e con essa l’impianto culturale sottinteso.

(continua…)

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