L’interpretariato, un servizio antico come l’umanità

La figura dell’interprete, in un mondo così globalizzato e multilingue, si fa sempre più indispensabile, ma lo sapete che questo lavoro esiste da sempre? Una delle prime testimonianze tangibili di questa professione risale infatti a un epitaffio egizio del terzo secolo a.C., e da quel momento gli interpreti hanno giocato un ruolo fondamentale nella storia dell’umanità. Non ci credete? Leggete qui sotto le vicende di questi 3 personaggi!

Servizi di Interpretariato | Global Voices

  1. La Malinche è considerata da molti la prima interprete del nuovo continente. Figlia di un capo Azteco, venne venduta come schiava ai Maya dopo una guerra, e con loro imparò la lingua. Nel 1519 i Maya si arresero a Hernán Cortés e quando gli spagnoli capirono che era in grado di parlare la lingua Nahuatl la usarono come interprete con gli aztechi. Divenne l’amante di Cortés, da cui ebbe un figlio illegittimo. Il colonizzatore disse che, dopo Dio, era a lei che dovevano la conquista della “Nuova Spagna”. Ecco un incredibile esempio di “servizio di interpretariato” di quasi cinque secoli fa…
  2. Valentin Berezhkov fu l’interprete di Stalin. Iniziò questo lavoro per caso, nel 1939: mentre era arruolato gli fu chiesto di tradurre le trattative di pace tra URSS e Germania, perché l’ambasciata di Berlino non aveva abbastanza persone che potessero offrire servizi di interpretariato. Da quel momento iniziò il suo percorso di interprete e diplomatico, che lo portò a incontrare numerose figure storiche (Churchill, Roosevelt, Hitler) e a venire a conoscenza di materiale top secret. Pubblicò un libro con le sue memorie nel 1994, e morì pochi anni dopo.
  3. I migliori professionisti sanno che per fare un ottimo servizio bisogna avere tutte le informazioni utili. È quello che è successo a Charles Freeman, che accompagnò Nixon in una importante visita diplomatica in Cina, nel 1972. A meno di due ore da un evento gli comunicarono che avrebbe dovuto interpretare le parole del presidente, ma che non c’era alcuna traccia scritta del discorso. Freeman si rifiutò, nonostante gli ordini perentori. Alla fine, riuscì a ottenerne una bozza, che conteneva anche alcuni versi di una poesia. Pochi giorni dopo, Nixon si scusò personalmente.

Loro sono solo alcuni degli interpreti che hanno cambiato il mondo, ma altri sono passati alla storia per loro esperienze disastrose: è il caso per esempio di Thamsanqa Jantijie, l’interprete del linguaggio dei segni durante il memorial di Nelson Mandela, che con i suoi movimenti ripetitivi e la mancanza di mimica ha scandalizzato l’opinione pubblica, tanto da spingere il governo Sudafricano a scusarsi.

Questo piccolo aneddoto ci ricorda che se vogliamo risultati ineccepibili dobbiamo affidarci ai migliori linguisti per un servizio di interpretariato all’altezza del pubblico a cui vogliamo rivolgerci!

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